Art, Filosofia, Philosophy, poetry, prose, Psicologia, Psychology

II. Panicnoia – Italian Version

Il sole riscalda la mia carne, la vertigine mi sbaraglia.

Voglio che la luna si scontri contro l’oscuro sfondo dei miei incubi; Nessuna stella, solo la luna, nel cielo, sola, desolata.

Provo a muovermi, i piedi sono incollati al suolo. Non mi muovo. Dentro?

Sangue, percosse, pensieri. Parestesia, xerostomia, idrocefalo.

Sento zone del mio corpo pulsare come vulcani pronti a esplodere:

D e S O L a z i o N e

Nessuno dentro di me, la mia anima non mi parla…chi sono?

Mi guardo, adesso. Si.

Tocco le mie mani, le mie braccia…parestesia.

Alzo le braccia, che sforzo! Ma le mie mani sono vuote…

dElIrIo

Ogni passo avanti, un ricordo.
Voglio tornare bambino, spensierato, e mi guardo riflesso dentro ogni cosa mentre tutti guardano me. Arranco senza meta.
Dove sono?

Tutte quelle facce, quegli occhi mi guardano…sono un insetto paralizzato sul pavimento di colla.

Questo è ridicolo. È la fine.

P A N I C N O I A

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